DUO
Ludwig van BEETHOVEN
Sonata n. 1 in Re maggiore
César FRANCK
Sonata in La maggiore
Violino e Pianoforte
Il giovane Ludwig e il Cesar maturo: il carattere e l'introspezione
Johannes BRAHMS
Sonata in Fa maggiore op. 99
Allegro vivace, Adagio affettuoso, Allegro passionato, Allegro molto
Frederick CHOPIN
Sonata in Sol minore op. 65
Allegro moderato, Scherzo, Largo, Finale Allegro
Violoncello e Pianoforte
Due grandi Sonate romantiche
TRIO
Johann Joachim QUANTZ (1697-1773)
Trio in Do min
Georg Philipp TELEMANN (1681-1767)
Trio in Re min
Baldassarre GALUPPI (1706-1785)
Sonata in Sol magg
Antonio LOTTI (1667-1749)
Trio in La magg (flauto, oboe d’amore e fagotto)
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Sonata in Sol min
Flauto, Oboe, Fagotto
 
F. DEVIENNE (1759-1803)
Trio n° 1 op. 61
Allegro, Rondo Allegretto
W. A. MOZART (1756-1791)
da "Il Flauto Magico"
- Der Vogelfanger bin ich ja;
- Ein Madchen oder Wibchen
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Trio op. 87
Allegro, Adagio, Menuetto-Allegro molto Scherzo, Finale Presto
Flauto, Clarinetto, Fagotto
Franz Joseph HAYDN (1732-1809)
Divertimenti per flauto violino violoncello Hob IV
- London Trio Hob IV:1 in Do Maggiore

Allegro moderato - Andante - Finale: Vivace
- Divertimento Hob IV:11 in Re Maggiore

Allegro moderato - Adagio - Vivace
- London Trio Hob IV:2 in Sol Maggiore

Andante - Allegro
- London Trio Hob IV:4 in Sol Maggiore

Allegro
- Divertimento Hob IV:6 in Re Maggiore

Adagio cantabile - Allegro – Tempo di menuetto
- London Trio Hob IV:3 in Sol Maggiore
Spiritoso - Andante - Allegro
Flauto, Violino, Violoncello
Ludwig van BEETHOVEN
Sonata n. 9 op. 47 “A Kreutzer”
(vl/pf)
Ludwig van BEETHOVEN
Trio n. 3 op. 1
(vl/vlo/pf)
Pianoforte, Violino, Violoncello
Il giovane Beethoven lanciava nel futuro il suo genio musicale esplorando mondi sconosciuti nel trio op.1 il grande Haydn giudicò "troppo innovativo per per gli ascoltatori di oggi". Lo stesso Beethoven, infatti non mancò di farne una trascrizione in tarda età (op.103) per quintetto d'archi con la quale ne sanciva l'importanza e la dirompente drammaticità.La sonata "A Kreutzer" è una delle composizioni più vaste ed impegnative che siano mai state concepite per il violino: l'arditezza tecnico inaudita per il tempo e la pregnanza dei contenuti espressivi ne fa un assoluto capolavoro che costituisce un impegnativo banco di prova per qualsiasi pianista e qualsiasi violinista.
Marcel POOT
Danza in Stilo Antico
Allegretto grazioso, Andantino amabile
Con eleganza
Jacques IBERT
Cinq pieces en Trio
Allegro vivo, Andantino
Allegro assai Andante, Allegretto quasi marziale
Darius MILHAUD
Suite
Enteè et rondou, Tamborein, Musette
Serenade, Fanfare, Rondeau, Menuets
Le Coucou
Richard Rudolf KLEIN
Serenade
Alla Marcia, Scherzo, Variazioni
Ennio MORRICONE
Suite di Musiche da Film
Astor PIAZZOLLA
Oblivion-Libertango
Giuseppe LO PREIATO
Punta Safo
Adagio, Allegro
Oboe, Clarinetto, Fagotto
Georg Philipp TELEMANN
Sonata in mi minore da "Essercizi Musici" (1720) trascritta per Fagotto dall'originale per Viola da gamba
Cantabile, Allegro, Recitativo e Arioso, Vivace
Louis-Claude DAQUIN
Danze dalla Premiere suite: La Guittare Les Vents en couroux dalla Troisieme suite Le Coucou
Jean BARRIÈRE
Sonata I du 1er livre (1773) pour le violoncelle avec le basse continue
Adagio, Allegro, Adagio-Andante-Adagio, Allegro
Johann Sebastian BACH
Partita BWV 1013 trascritta per violoncello dall'originale per flauto
Allemande, Courante, Sarabande, Bourrèe anglaise
Wolfgang Amadeus MOZART
Sonata per Fagotto e Violoncello KV 292
Allegro, Andante, Rondò-allegro
Jean BARRIÈRE
Sonata II en trio du 3me livre
Adagio, Allegro, Aria-largo, Giga
“I Bassi Riuniti”
Violoncello, Fagotto, Clavicembalo
Tre musicisti poliedrici, sempre attenti alla cura dell’espressione, sempre rigorosa ed elegante. Questa formazione è una formazione originale che spicca nel panorama musicale nazionale. Pur privilegiando lo studio e l’esecuzione di un repertorio basato su edizioni originali, il trio non si limita al già sentito ed al già visto affrontando con versatilità trascrizioni di vario genere, sperimentando quando necessario.
George Philipp TELEMANN (1681-1767)
- Sonata in La maggiore per violino e basso
continuo da “Essercizii Musici”
Dolce, Allegro, Grave, Allegro
- Sonata 12 a tre per violino, cembalo concertante e basso da “Essercizii Musici”

Largo, Vivace, Mesto, Vivace
- Sonata in Do minore per fagotto e basso continuo

Triste, Allegro, Andante
- Sonata 10 a tre per violino, fagotto concertante e basso continuo da “Essercizii Musici”

Dolce, Presto, Pastorale, Vivace

Jean-Philippe RAMEAU (1683-1764)
III Concerto per cembalo, violino e basso continuo
La Poplinière
La Timide
Rondeau Gracieux
Premier Tambourin
Deuxieme Tambourin en rondeau

**oppure**

Georg Philipp TELEMANN (1681-1767)
Trio n° 10 in Re maggiore per violino, fagotto e continuo da "Essercizii Musici"
Dolce, Presto, Pastorale, Vivace

Fantasia in Re maggiore per clavicembalo solo
Sonata in Do minore per fagotto e continuo
Triste, Allegro, Andante

Trio n° 12 in Mi bemolle maggiore per violino, cembalo obbligato e continuo da "Essercizii Musici"
Largo, Vivace, Mesto, Vivace

Fantasia in Mi bemolle per clavicembalo solo
Sonata in La maggiore per violino, e basso continuo da "Essercizii Musici"
Dolce, Allegro, Grave, Allegro

“Trio Gauss”
Violino, Fagotto, Clavicembalo
Violino, fagotto e clavicembalo compongono questo Trio che nasce dall’incontro di tre musicisti dalle consolidate esperienze artistiche e che, da oltre dieci anni, contribuiscono al più ampio progetto di divulgazione musicale - della musica classica in generale e di quella barocca in particolare - sotto l’egida dell’Associazione ProMusica.
Per questo Trio è stato scelto il nome di un famoso matematico, astronomo e fisico tedesco, Carl Friedrich Gauss, contemporaneo di Telemann e come lui talentuoso autodidatta, poliedrico, intraprendente, studioso appassionato.
Così come poliedrici sono i nostri tre musicisti, sempre attenti alla cura dell’espressione, sempre rigorosa ed elegante. Questa formazione è ormai divenuta una realtà consolidata nel panorama musicale nazionale esibendosi in prestigiose stagioni cameristiche. Pur privilegiando lo studio e l’esecuzione di un repertorio basato su edizioni originali, il trio non si limita al già sentito ed al già visto affrontando con versatilità trascrizioni di vario genere, sperimentando quando necessario.
Ha così raccolto il consenso della critica ed il plauso del pubblico che, tra l'altro, lo ha visto esibirsi nella suggestiva cornice della Sacrestia Monumentale della Chiesa di San Marco, in cui ancora aleggia l’eco del passaggio di mostri sacri del passato (Mozart, Verdi) e di grandi musicisti del presente.
Scorrendo il catalogo delle composizioni di Georg Philipp Telemann si è assaliti da un certo sgomento dovuto all’immensità del lavoro di quest’uomo. Chi, poi, ha la fortuna di poter suonare le sue musiche, allo sgomento aggiunge l’ammirazione.
Nel concerto di oggi vengono tra l’altro proposte quattro sonate del Maestro Telemann, tre delle quali (quella per violino, quella per violino e cembalo concertante e basso, quella per violino fagotto e basso continuo) appartengono agli “Essercizii Musici ovvero Dodeci Soli e Dodeci Trii a diversi stromenti” pubblicati a Londra nel 1739-40. Questa raccolta, formata da 24 composizioni, è una piccola e preziosa goccia nel mare magnum della produzione di questo grande musicista e mette in luce le sue peculiari caratteristiche: la facilità dell’invenzione e il profondo e divertito piacere che questa invenzione procura al compositore, all’esecutore e, ci auguriamo, al pubblico.
Jean M. LECLAIR (1697 - 1764)
Sonata in La min op. 5 n. 7
- Largo
- Allegro
- Adagio
- Tempo di Gavotta (Allegro)
François COUPERIN (1668 - 1733)
Concerto VI in Si b Magg
- Gravement et mésuré
- Allemande à 4 temps legers
- Sarabande
- Air de Diable
- Sicilienne
François COUPERIN
Quinziéme ordre
- La Régente ou la Minerve
- Le Dodo ou L’amour au Berceau
- L’Evaporée
- Muséte de Choisi
- Muséte de Taverni
- La Douce, et Piquante
- Les Vergers Fleüris
- La Princesse de Chabeüil ou La Muse de Monaco
Jean-Philippe RAMEAU (1683 - 1764)
Troisième concert da Pieces de clavecin en concerts
- La Poplinière
- La Timide
- Tambourins I et II
Violino, Fagotto, Clavicembalo
“Latinoamericana - Notas de Viaje”
Musiche popolari argentine e brasiliane
Un’immersione totale nelle atmosfere e nei ritmi del Sud America con composizioni di:
M. Pujol, J. Lacalle, H. Villa-Lobos, C. Machado, L. Bonfa, Pixinguinha, S. de Iradier, M. Mores, H. Stamponi, A. Piazzolla
"Trio Contrasti"
Clarinetto, Chitarra, Contrabbasso
(registrazione video https://youtu.be/eSdTywkebtQ)
Un homenaje al Tanguero Concerto monografico dedicato a Máximo Diego Pujol
Compositori argentini del '900 Viaggio parallelo nei mondi di Piazzolla e Pujol
Una Musica per più Passioni
da Gardel a Pujol, con Piazzolla e qualche sorpresa!
Passione argentina
Tango, Milonga, Candombe… e un po’ Swing!
"Trio La Sonrisa"
Flauto e 2 chitarre
Una Musica per più Passioni Utilizzando lavori in parte originali e in parte risultanti da proprie trascrizioni, il Trio propone un percorso attraverso quel passionale stile argentino che, partendo dalla tradizione del tango e dai contatti con altre culture musicali, si caratterizza per vivacità e ricchezza, sempre intriso di folclore e classicismo. Ciò consente al Trio di sviluppare, con una particolare visione, a volte ironica altre più sentimentale, un viaggio nel mondo dei “Tangos” argentini svelandone tutti i suoi aspetti più profondi e raffinati.
QUARTETTO
Un programma estremamente vario e modulabile che può comprendere brani classici a partire dal '700, suite di arie e danze barocche fino ad arrivare a brani del repertorio moderno con incursioni ragtime e jazz.
Mozart, Rossini e Debussy, ma anche Scott Joplin, Glenn Miller e John Lennon.
"Quartetto La Phenix"
(quartetto di fagotti)
Una formazione decisamente inusuale ma con un programma vario e di grande effetto nel quale il fagotto – strumento per alcuni misterioso – può sfoggiare tutta la sua varietà timbrica, umoristica e virtuosistica.

Alla letteratura specifica per questo originale quartetto, vengono affiancati arrangiamenti e trascrizioni che impreziosiscono il programma con pagine di varia origine. Il “Largo al Factotum”, la celebre cavatina da "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini, fa così da preludio a pagine accostate seguendo il gusto della fantasia e dell'invenzione: “Il piccolo negro” di Debussy, “The Enterteiner” di Scott Joplin e persino “In the mood” di Glenn Miller e “Yesterdey” di John Lennon. Ancora una volta il ritmo ed un poco di umorismo ammutoliscono i problemi della vita ed invitano la Fenice a spiegare le ali sulle inquietudini del mondo, insieme agli “Easy Winners” di Joplin che - come le “Marionette” di Gounod - possono nascondersi con assoluta normalità in ognuno di noi, vitali, bizzarri e felici.

Georg Philipp TELEMANN
dagli “Scherzi Melodichi”
Introduzione prima “Lunedì” TWV 42:A4 in La maggiore per violino, viola e basso continuo
Vivace - Moderato - Allegro
Tempo giusto - Allegro - Largo - Presto
Wolfgang Amadeus MOZART
Duo in sib maggiore K424
per violino e viola
Adagio - Allegro - Andante cantabile
Thema con variazioni
George Philipp TELEMANN
dagli “Scherzi Melodichi”
Introduzione quarta “Giovedì” TWV 42:Es2 in Mi b maggiore per violino, viola e basso continuo
Allegro - Spirituoso - Presto
Vivace - Gratioso - Allegro - Vivace
Johann Sebastian BACH
dalle “6 Triosonate per organo”
Sonata in trio in do minore BWV 526
Vivace - Largo - Allegro
Violino, Viola, Fagotto, Cembalo
Wolfgang Amadeus MOZART (1756 - 1791)
Quartetti per flauto e trio d’archi
- Quartetto in do maggiore K Anh.171/285b
Allegro
Andantino (Tema e variazioni)
- Quartetto in La maggiore K 298

Andante (Tema e variazioni)
Menuetto - Trio
Rondeau (Allegretto grazioso)
- Quartetto in Sol maggiore K 285a

Andante
Tempo di Menuetto
- Quartetto in re maggiore K 285

Allegro
Adagio
Rondeau
Flauto, Violino, Viola, Violoncello
Johann PACHELBEL
Canon
Georg Friedrich HAENDEL
Marcia solenne (da Judas Maccabeus)
Riz ORTOLANI
Fratello Sole Sorella Luna (Vescovo)
Nicola PIOVANI
- Valse larmoiante
- La vita è bella
Ennio MORRICONE
Gabriel’s oboe
Carlos GARDEL
Por una cabeza
Jacques OFFENBACH
Galop (La Vie Parisienne)
Johann STRAUSS
Sul bel Danubio blu
Luigi BOCCHERINI
Minuetto e trio
Scott JOPLIN
- Country club
- Pineapple Rag
Flauto, Oboe, Viola, Fagotto
Wolfgang Amadeus MOZART (1756 - 1791)
Quartetto n° 15 in Re minore K421
Allegro - Andante - Menuetto: Allegretto-Trio - Allegretto ma non troppo
Franz Joseph HAYDN (1732-1809)
Quartetto in Do maggiore op. 76 n° 3 Kaiserquartett
Allegro - Tempo Lento - Menuetto - Finale
Quartetto d'archi
2 Violini, Viola, Violoncello
"Barocco d’estate"
Marc-Antoine CHARPENTIER
Prelude a “Te deum”
Georg Philipp TELEMANN
Sonata  in do min per fagotto e basso continuo
Triste - allegro - andante - vivace
Antonio VIVALDI
Concerto in la minore per violino op. 3 n° 6
Allegro moderato e deciso - largo - presto
Johhn Sebastian BACH
Cantata  BWV 147
Louis-Claude DAQUIN
dalla “Troisieme suite” “Le cucou”
Johan Sebastian BACH
Dalla suite n.3 BWV1068 “Aria sulla quarta corda”
Antonio VIVALDI
Sonata in si min per violino e basso continuo op.2 RV 36
Andante - allegro - presto
Jean-Baptiste LOEILLET
Sonata in si bem magg per tromba, violino e basso continuo
Adagio - allegro - sarabande, lento - gavotte - gigue, vivace
"Ensemble Magazzino Consonante”
Tromba, Violino, Fagotto, Clavicembalo
Il concerto accompagna l’ascoltatore in un viaggio nell’Europa del periodo barocco, dalla Francia alla Germania, dall’Italia al Belgio; un viaggio che comprende non solo i Paesi, ma anche le forme, gli stili e gli strumenti: accanto al violino e alla tromba ci saranno il clavicembalo e il fagotto al posto del più conosciuto violoncello.

Oltre a brani sicuramente noti al grande pubblico, ne verranno proposti altri meno conosciuti, ma altrettanto piacevoli all’ascolto.

I musicisti faranno da guida in questo sorprendente viaggio.

George F. HÄNDEL
Sonata op. 1 n° 12 per vl e cemb
Antonio VIVALDI
Sonata in la min per fl fg e cemb
George F. HÄNDEL
Sonata op. 1 n° 13 per vl e cemb
Antonio VIVALDI
Conc. Per fl vl fg e cemb
Violino, Flauto, Fagotto, Clavicembalo
Wolfgang Amadeus MOZART
Quartetto K 590
Franz SCHUBERT
Quartetsatz
Claude DEBUSSY
Quartetto in sol magg op. 10
oppure
Franz Joseph HAYDN
Kaiserquartett op. 76 n° 4
Hugo WOLF
Serenata italiana
Dmitrij Dmitrievič SCHOSTAKOVCH
Quartetto n° 8 op. 110
oppure
J. S. BACH
Dall’Arte della Fuga – contrappunti 1, 4, 7, 9, 23
F. J. HAYDN
Quartetto op. 33 n° 3
W. A. MOZART
Adagio e fuga in do min K 546
L. van BEETHOVEN
Grande fuga op. 133
oppure
Ottorino RESPIGHI
Quartetto dorico
Aldo FINZI
Quartetto
oppure
Samuel BARBER
Quartetto op. 11
Charles IVES
Quartetto
Quartetto d’archi
2 Violini, Viola e Violoncello
Claude BOLLING
- Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio
Baroque and Blue

Sentimentale
Javanaise
Fugace
Irlandaise
Veloce
- Suite n. 2 per flauto e jazz piano trio
Affectueuse

Espiègle
"Ensemble Entr'Amis"
Flauto, Contrabbasso, Piano (eventualmente digitale) e Percussioni
Claude BOLLING, pianista e compositore francese, noto per numerose collaborazioni, fin dalla giovane età, con illustri jazzisti (R.Stewart, L. Hampton, R. Eldridge, K. Clarke…), è conosciuto in particolare per l’uso, in molte sue composizioni, di una commistione tra forme e stilemi presi dalla musica classica (con una predilezione per la musica del Settecento) e caratteristiche tipiche della musica jazz e tradizionale.

Nel 1973, con la Suite for Flute & Jazz Piano Trio (poi incisa nel 1975), Bolling inizia la serie di composizioni per strumento (o strumenti) e trio jazz (pianoforte, contrabbasso, batteria), che lo vedranno protagonista al pianoforte insieme a solisti tra i più importanti del panorama mondiale, come il flautista J.P. Rampal, il violinista P. Zukerman, il violoncellista Yo-Yo Ma, il trombettista M. André.

Il brano Baroque and Blue, il primo della Suite n.1 per flauto e trio jazz, inaugura la struttura che sarà poi tipica di molti brani delle varie Suites di Bolling: lo strumento “classico-tradizionale”, in questo caso il flauto, dialoga in modo brillante con il pianoforte attraverso entrate a canone tra i due strumenti; il discorso è solo parzialmente concluso, poiché irrompe il trio jazz con un Blues; il flauto e il pianoforte quindi riprendono il dialogo iniziale, ma con l’aggiunta del contrabbasso e della batteria, quindi il materiale musicale proposto viene rielaborato e sviluppato dai quattro strumenti; infine il brillante tema iniziale viene riproposto  , con l’aggiunta di una breve coda finale.

Altra caratteristica comune dei vari brani delle Suites di Bolling è la quasi totale assenza di vere e proprie improvvisazioni: pur essendo l’improvvisazione uno degli elementi più caratteristici della musica jazz, Bolling usa quasi sempre scrivere le parti libere, non solo per lo strumento che di volta in volta caratterizza le varie suites (flauto, violino, violoncello, ecc.), la cui parte è destinata a musicisti di formazione classica e probabilmente poco abituati ad improvvisare, ma anche per il pianoforte (suonato da lui stesso). Sembra di scorgere in questo una duplice e felice idea: da un lato “ammodernare” in un certo senso la musica classica attraverso gli influssi della musica tradizionale e della musica jazz; dall’altro rendere meno “volatile” il jazz stesso, dandogli una forma più colta sia attraverso l’uso di tratti compositivi classici (ad esempio il fugato), sia attraverso la scrittura delle “improvvisazioni”. In questo modo Bolling riesce felicemente ad avvicinare alla sua musica gli amanti della musica classica e gli amanti della musica jazz, garantendo agli uni e agli altri gli appigli necessari a gustare pienamente l’ascolto.
(registrazione video https://youtu.be/w_7qoch-1No)
QUINTETTO
Antonio VIVALDI (1678-1741) Concerti per flauto, oboe, violino, fagotto e cembalo
- RV 107 in sol min
Allegro - Largo - Allegro
- RV 105 in sol min
Allegro - Largo - Allegro
- RV 94 in re magg
Allegro - Largo - Allegro
- RV 90 in re magg "del Gardellino"
Allegro - Largo - Allegro
- RV 88 in do magg
Allegro - Largo - Allegro molto
Flauto, Oboe, Violino, Fagotto, Cembalo  
Esperienze cameristiche in Italia tra ‘800 e ‘900
Quartetto d’archi + pf
 
Johann Sebastian BACH
Sonate per violino e clavicembalo n° 1, 2 e 3
***
Sonate per violino e clavicembalo n° 4, 5 e 6
***
Klavierübung – II parte
***
Offerta musicale
Violino e Clavicembalo
 
 
 
 
 
***
Clavicembalo
*** 
Violino, Violoncello, Flauto, Fagotto, Organo/Clavicembalo
La sublime ispirazione e l’inarrivabile perizia compositiva del geniale musicista tedesco hanno reso ogni sua creazione un immortale capolavoro.

Nel dettaglio, questi i quattro appuntamenti:

1) Le prime tre sonate per violino e cembalo.

2) Le restanti tre sonate per violino e cembalo.

Integrale delle 6 sonate per violino e cembalo che, con le sonate e partite per violino solo, rappresentano l’affascinante visione bachiana dell’universo violinistico.

3) Seconda parte della Clavier-Übung

Concerto Italiano

Ouverture (partita) in si minore nello stile francese 

Uno sguardo agli stili compositivi di altre grandi scuole musicali, restituiti ed arricchiti dalla immensa sensibilità di Bach.

4) L’Offerta Musicale

L’Ensamble  Cameristico esegue il grande affresco musicale che, prima dell’Arte della Fuga, costituisce il “punto di arrivo” della vita di studio e di lavoro del grande musicista.

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Rassegna interamente dedicata al più celebrato dei compositori della prima metà del Settecento: Johann Sebastian Bach.
Del grande maestro di Eisenach, piccola cittadina non lontana da Dresda e Lipsia, vengono proposti tre capolavori di tre generi diversi.
- L'intero corpus delle 6 sonate per violino e clavicembalo obbligato sarà eseguito in due serate.
Si tratta delle più importanti composizioni per questa formazione dell'epoca. La scrittura di queste sonate riprende lo stile delle sonate a tre di origine italiana, un genere la cui importanza è paragonabile solo a quella del quartetto per archi nell'Ottocento.
La caratteristica che rende queste composizioni uniche nel loro genere è l'alternanza fra lo stile della sonata a tre italiana (originariamente per 2 violini e basso – Bach affida la parte del 2° violino alla mano destra del clavicembalo) e quello della sonata solistica (perlopiù tempi lenti di sonata per violino e basso continuo, ma nell'ultima sonata è presente anche un vero e proprio “solo” del clavicembalo in cui il violino tace per l'intero movimento).
- La “Musikalische Opfer” (“Offerta musicale”) è una delle opere più rappresentative dello stile dell'autore. In essa si coniugano la composizione d'occasione e la più alta maestria contrappuntistica. L'occasione che ha spinto l'autore a concentrarsi su questa bellissima opera di musica da camera è un tema musicale composto nientemeno che dal re Federico di Prussia.
Questo unico tema è alla base dei numerosi contrappunti che compongono la raccolta.
Spiccano su tutti la celeberrima sonata a tre in do minore per flauto traverso, violino e basso continuo (considerata in capolavoro del genere) e i due ricercari, uno a tre e l'altro a sei voci.
In particolare il ricercare a sei voci ebbe un'enorme fortuna, tanto da vantare numerose trascrizioni ed orchestrazioni (la più celebre è quella di Anton Webern).
- La “Klavier Uebung” fa parte del corpus dei lavori didattici bachiani. A differenza delle opere di egual destinazione di altri autori, però, la quasi totalità delle composizioni didattiche di Bach vengono annoverate fra i capolavori della musica per clavicembalo (si pensi anche solo alle celeberrime “Variazioni Goldberg” o al “Clavicembalo ben temperato”).
La rassegna propone la seconda parte della “Klavier Uebung”, formata da due grandi capolavori: la “Ouverture in stile francese” ed il “Concerto nel gusto italiano”. Come si intuisce facilmente l'argomento di studio di questa seconda parte è la differenza fra lo stile francese, magniloquente e raffinato, e lo stile italiano, brillante e cantabile.
È un'ottima occasione per scoprire come il loro grande autore interpreti i due stili che noi fatichiamo un po' a distinguere, ma che all'epoca erano visti come i poli opposti in mezzo ai quali si svolgeva l'intera vita musicale europea.

Michele NOVARO (1818-1885)
"Inno di Mameli"
Giuseppe VERDI (1813-1901)
Nabucco - Sinfonia
Nabucco - Coro di schiavi ebrei
La Forza del Destino - Ouverture
Valzer in fa magg.
Rigoletto - “Questa o quella”
Rigoletto - “Caro nome che il mio cor”
Rigoletto - "La Donna è mobile"
Traviata - "Parigi o cara"
Falstaff - Scherzo - Fuga finale
bis: Traviata - "Brindisi"
Quintetto di fiati
Flauto, Oboe, Clarinetto, Fagotto, Corno
“Brindiamo a Verdi” o “viva V.E.R.D.I.”
Intermezzo musicale dedicato al Maestro con brani dalle più popolari opere liriche del Cigno di Busseto.

L’Associazione vuol contribuire alla conoscenza diffusa del personaggio “Giuseppe VERDI” e delle sue opere, spesso legate agli ideali del Risorgimento, ora quanto mai di attualità.
Un volto sicuramente familiare ai non giovanissimi, avendolo visto infinite volte riprodotto sulle banconote da mille lire stampate nelle due versioni del 1962 e del 1968, ma da far conoscere meglio soprattutto ai giovani.
Un compositore che - con la sua musica - ha saputo guardare lontano, creando melodie immortali, note senza tempo in grado di emozionare allora come oggi.Un aneddoto racconta che nel 1888, all'apice della sua notorietà, Giuseppe Verdi abbia confidato ad alcuni amici : "la mia fama non durerà più di 15 o 20 anni dopo la mia morte". Il Maestro di Busseto di sicuro mai avrebbe immaginato che a duecento anni dalla sua nascita, addirittura con una legge dello Stato italiano (la numero 206 del 2012) sarebbero state emesse "Disposizioni per la celebrazione del secondo centenario" della ricorrenza.Giuseppe Fortunino Francesco Verdi, autore di melodrammi che fanno parte del repertorio operistico nei teatri di tutto il mondo - uno dei più celebri compositori italiani di tutti i tempi - è stato giustamente ricordato nel 2013 con una molteplicità di iniziative in tutta Italia e non solo, a conferma della sua grandezza e dell'attualità della sua musica.
John WILLIAMS in concert
John Williams / arr. Silvano Scanziani
medley dai Film “E.T.”, “Lo Squalo”, “Star Wars” e “Olympic Spirit” colonna sonora delle Olimpiadi del 1988 svoltesi a Seul
Theme from Schindler’s List
John Williams / arr. Silvano Scanziani
dal film “Schindler’s List”
The Entertainer
Scott Joplin
da “La Stangata”
The Ludlows
James Horner / arr. Silvano Scanziani
da “Legends of the Falls”
Jesus Christ Superstar
Lloyd Webber / arr. Stefano Sala
medley dal film del 1973 diretto da Norman Jewison, trasposizione sul grande schermo del musical omonimo di Tim Rice
Gabriel’s oboe
Enrico Morricone / arr. Silvano Scanziani
da “The Mission”
Eternally
Charlie Chaplin / arr. Silvano Scanziani
da “Luci della Ribalta"
Danubio Blu
Johann Strauss Jr.
da “2001 Odissea nello Spazio”
Valzer in Fa maggiore
Giuseppe Verdi / arr. Silvano Scanziani
da “Il Gattopardo”
Valzer da Jazz Suite No. 2
Dmtri Shostakovich / arr. Andrè Waignein
da “Eyes Wide Shut”
C’era una volta il West
Ennio Morricone / arr. Silvano Scanziani
da “C’era una volta il West”
La vita è bella
Nicola Piovani / arr. Stefano Sala
da “La vita è bella”
Quintetto di fiati
Flauto, Oboe, Clarinetto, Fagotto, Corno
Le più belle colonne sonore di famosi films”: musiche di Williams, Joplin, Webber, Morricone, Strauss, Verdi.
Brani tratti dalle più belle e famose colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema.

MUSICA E CINEMA
Un programma di colonne sonore attraverso il quale viaggiare nell’emozionante  mondo del cinema.

Sicuramente dietro ad un celebre film c’è sempre una grande musica realizzata da un musicista geniale.
Numerosi registi e produttori  hanno legato il loro nome ad importanti compositori.
Ennio Morricone, Nino  Rota, John Williams sono solo alcuni dei compositori che con le loro musiche hanno trasformato i film per i quali sono state scritte in un enorme successo.
Altro elemento interessante è l’utilizzo della musica classica di importanti autori nel cinema.
“Sul Bel Danubio Blu” di Johann Strauss utilizzato in “2001 Odissea nello Spazio” o il “Valzer” di Giuseppe Verdi suonato dall’orchestra durante la scena del ballo nel celebre “Il Gattopardo” ne sono alcuni esempi.
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La pratica dell’arrangiamento musicale per piccoli organici strumentali era già molto in voga nell’Ottocento. Si trascrivevano Ouvertures, Arie d’Opera e persino intere Sinfonie di autori celebri quali Mozart, Rossini, Weber, Beethoven per presentarle ad un pubblico che spesso non aveva la possibilità, per varie ragioni, di assistere alle rappresentazioni  nella versione originale. Questo programma si rifà a quella pratica, ed i brani proposti sono tratti da colonne sonore di celebri film composte da grandi autori di questo genere musicale come John Williams e Ennio Morricone. Alcuni brani sono invece composizioni di celebri autori - come Johann Strauss, Giuseppe Verdi e Dmitri Shostakovich - utilizzate come colonne sonore. Musiche che accompagnano e coinvolgono lo spettatore nelle vicende di volta in volta raccontate dal film e che rimangono indelebili nella memoria. Colonne sonore spesso vere e proprie “colonne portanti” del film e della sua trama. Bastano a volte poche note per riportare alla mente tutto il film. Chi, ad esempio, non collega immediatamente i primi colpi di timpano di "Così parlò Zarathustra" di Richard Strauss al film “2001: Odissea nello spazio”di Stanley Kubrick o la melodia eseguita dall’oboe al film “The Mission”?
(registrazione video https://youtu.be/Xvh76vNiAK8 - https://youtu.be/Q0iJQtz7JRo)

Ferenc FARKAS (1905-2000)
Intrada da “Antiche Danze Ungheresi”
Johann STRAUSS figlio (1825-1899)
Frühlingsstimmen – Walzer, op. 410
Johann STRAUSS figlio (1825-1899)
Leichtes Blut – Polka schnell, op. 319
Giuseppe VERDI (1813-1901)
Brindisi da “La Traviata”
Johann STRAUSS figlio (1825-1899)
Egyptischer Marsch, op. 335
Johann STRAUSS figlio (1825-1899)
Tritsch-Tratsch – Polka schnell, op. 214
Claude DEBUSSY (1862-1918)
The Little Negro
Scott JOPLIN (1867-1917)
Maple Leaf Rag
Johann STRAUSS figlio (1825-1899)
The Blue Danube, Waltz, op. 314
Hector BERLIOZ (1803-1869)
Marche Hongroise
oppure
Ferenc FARKAS (1905-2000)
Antiche danze ungheresi
Jacques IBERT (1890-1962)
Trois Pièces Brèves
Denes AGAY (1912-2007)
Five Dances
Gioachino ROSSINI (1792-1868)
Ouverture da "Il Barbiere di Siviglia"
Mike CURTIS (1952)
A Klezmer Wedding
oppure
Johann STRAUSS (1825-1899)
Vergnügungszug – Polka schnell, op. 281
Johann STRAUSS (1825-1899)
Im Krapfenwaldl – Polka française, op. 36
Joseph HAYDN (1732-1809)
Divertimento
Folclore greco – Kariotikos Tsestos – Danse de Thessalie
Aaron COPLAND (1900-1990)
New England Countryside (dal film “The City”)
W. Amadeus MOZART (1756-1791)
Ouverture – Il Flauto Magico KV 620
Antonin DVOŘAK (1841-1904)
Slawischer Tanz n°  8 op. 46/8
Igor' Fëdorovič STRAVINSKIJ (1882-1971)
Tango
Denes AGAY (1912-2007)
Five easy dances
Anton BRUCKNER (1824-1896)
Trois Petite Pièces
Joseph HAYDN (1732-1809)
Seven Pieces for the Musical Clock
Gioachino ROSSINI (1792-1868)
Ouverture – Il Barbiere di Siviglia
Astor PIAZZOLLA (1921-1992)
Milonga Sin Palabras
Quintetto di fiati
Flauto, Oboe, Clarinetto, Fagotto, Corno
 
Wolfgang Amadeus MOZART (1756 - 1791)
Quintetto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto in Mi bem maggiore KV 452
1. Largo - Allegro moderato
2. Larghetto
3. Allegretto
Ludwig van BEETHOVEN (1770 - 1827)
Quintetto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto in Mi bem maggiore op. 16
1. Grave - Allegro ma non troppo
2. Andante cantabile
3. Rondò: Allegro ma non troppo
Piano Quintet ProMusica
Pianoforte, Oboe, Clarinetto, Corno, Fagotto
Nell’ambito della musica da camera di Mozart, il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore KV 452 occupa un posto abbastanza particolare. Innanzitutto venne composto nel 1784, anno compreso in uno dei periodi di maggiore creatività del genio di Salisburgo, coincidente anche con l’apice della sua notorietà viennese. Il quintetto fece il suo esordio in una delle cosiddette “Accademie”, concerti allestiti da Mozart per autofinanziarsi, dove il musicista ricopriva contemporaneamente vari ruoli, dal solista all’organizzatore. Altra caratteristica del pezzo è rappresentata da un organico inedito, utilizzato solo per questa occasione, dove il pianoforte si affianca ad un quartetto formato da oboe, clarinetto, corno e fagotto, con tutti gli strumenti che godono della stessa importanza. Il risultato complessivo si traduce in un lavoro originalissimo, che riassume vari generi, come il concerto per pianoforte ed orchestra, la sinfonia concertante e i divertimenti per fiati. Il pezzo conobbe numerosi tentativi di “imitazione” da parte di altri compositori, con esiti di scarso valore, fino a che non arrivò Beethoven che, nel 1796, volle cimentarsi con il medesimo organico, scrivendo il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore, op. 16. Va al proposito osservato come Mozart e Beethoven concepissero il quintetto quando avevano rispettivamente 28 e 26 anni, ma nel primo caso possiamo parlare di opera della maturità, mentre nel secondo si tratta di un lavoro giovanile. L’impatto di Beethoven è comunque diverso, rispetto alla concezione mozartiana poiché, sebbene i fiati ricoprano anche in questo caso un ruolo non marginale, al pianoforte spetta la parte maggiormente rappresentativa. Non c’è inoltre alcun dubbio che, pur in uno stadio iniziale, si possano già intravedere quelle caratteristiche sviluppate in seguito dal musicista nelle sonate e nei concerti per pianoforte ed orchestra. Il Piano Quintet ProMusica è formato da interpreti ognuno dei quali ha alle spalle una grande esperienza, cinque musicisti col piacere di fare musica insieme, aderendo in pieno allo spirito per il quale, sia Mozart che Beethoven, crearono queste due pagine di straordinaria bellezza.
Arcangelo CORELLI (1653-1713)
- Triosonata op. 4 n° 10 per due violini e basso continuo
Preludio - Grave - Tempo di Gavotta
George Philip TELEMANN (1681 -1767)
- Sonata in Mi min TWV 41:e5 per fagotto e basso continuo
Cantabile - Allegro - Recitativo - Arioso - Vivace
Arcangelo CORELLI (1653-1713)
- Triosonata op. 4 n° 2 per due violini e basso continuo
Grave - Allegro – Grave - Vivace
- Triosonata op. 1 n° 1 per due violini e basso continuo
Grave - Allegro – Adagio – Allegro
Luigi BOCCHERINI (1743-1805)
- Introduzione e Fandango per chitarra e clavicembalo
dal Quintetto n° 4 in Re magg G 448
Antonio VIVALDI (1678 -1741)
- Trio in Sol min F XVI n° 4 per violino, chitarra e basso continuo
Andante molto - Larghetto - Allegro
- Concerto RV 93 in Re maggiore per chitarra, archi e continuo
Allegro - Largo - Allegro
Violino/Viola, Violino, Chitarra, Fagotto, Clavicembalo
 
Un programma che spazia fra musiche sudamericane, tango e ragtime
Quintetto di Archi
2 Violini, Viola, Violoncello, Contrabbasso
 
FORMAZIONI CAMERISTICHE
Antonio VIVALDI
Trio Sonata per Liuto, Violino e basso continuo in sol minore
Antonio VIVALDI
Concerto per viola d'amore  liuto e archi in re minore
Luigi BOCCHERINI
Quintetto n. 5  per quartetto d'archi e chitarra in re maggiore
Ensemble Cameristico
chitarra/liuto, 2 violini, viola/viola d'amore, violoncello e clavicembalo
Il concerto è diviso in due parti, la prima con strumenti d'epoca e la seconda con strumenti 'moderni'.
Boccherini scrive per quartetto d'archi ma soprattutto per violoncello con tanto di effetti e soli (glissati, percussioni ecc.).
Accostamento antico moderno, liuto e chitarra e soprattutto Quintetto col suo finale 'col botto' (prevede l'uso delle nacchere nel Fandango finale).
Agostino STEFFANI (1654-1728)
Suite n° 1 parte 1^
Ouverture de l‘Opera d‘Orlando - Prelude tres vite
Autre Prelude, presto e staccato - Gavotte
Passepied vite - Chacconne
Girolamo FRESCOBALDI (1583-1643)
Canzona Seconda detta “La Bernardina“
per liuto e basso continuo
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Trio in Sol min RV 85
per violino, liuto e basso continuo
Andante molto - Larghetto - Allegro
Agostino STEFFANI (1654-1728)
Suite n° 1 parte 2^
Gigue - Menuet - Gigue - Rondeau gay - Bourrée
Gavotte en Rondeau
Entree Alternativement avec le Trio suivant
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Concerto in Re min RV 540
per viola d‘amore e liuto
Allegro - Largo – Allegro
Ensemble Cameristico
2 violini, viola/viola d’amore, liuto, fagotto e clavicembalo
 
Antonio VIVALDI
Concerto in do magg. per archi, cembalo e fagotto - F. II no 5
Allegro - Adagio - Allegro
Giuseppe TARTINI
Concerto in re magg. per violino, archi, cembalo e fagotto - Op.1 no4
Allegro - Cantabile - Allegro
Antonio VIVALDI
Concerto in do magg. per violoncello, archi, cembalo e fagotto - F. VI no 8
Allegro - Andante - Allegro
Concerto in re min. per archi, cembalo e fagotto - F. II no 4
Allegro - Andante - Allegro
Concerto in si bemolle magg. per fagotto, archi e cembalo - F. VIII no1
Largo, presto, adagio - Andante molto - Allegro
Concerto in la magg. per archi, cembalo e fagotto - F. II no 3
Allegro - Adagio - Allegro
Ensemble Cameristico
2 violini, viola, violoncello, fagotto e clavicembalo
 
Musiche di Giuseppe VERDI e di Richard WAGNER
Due pianisti (un solo pf)
Tenore
Soprano + voce narrante
Proposta musicale in ottica “verdiana”.
Una rievocazione storica di un tipico pomeriggio in un salotto, nella casa di un estimatore verdiano.
Una situazione musicale tipica dell’ambiente culturale dell’epoca, una formula originale per presentare brani dei due autori, realizzata con la collaborazione di validi musicisti; fra gli altri, Michele Fedrigotti, pianista, compositore, direttore e con intensa attività didattica presso Accademie Musicali e Conservatori.
Georg Friedrich HÄNDEL
(Halle, 23 febbraio 1685 - Londra, 14 aprile 1759)
- Concerto per organo e orchestra Op. 4 n° 2 in Sib magg HWV 290
- Sinfonia dall’opera “Agrippina”
- Concerto per organo e orchestra Op. 4 n° 5 in Fa magg HWV 293
- Sinfonia dall’opera “Salomon”: "Arrival of the Queen of Sheba" HWV 67
- Concerto per organo e orchestra Op. 4 n° 4 in Fa magg HWV 292
Ottetto
organo, oboe, 2 violini, viola, violoncello, fagotto, clavicembalo.
 
Johan Sebastian BACH
Concerto in do maggiore BWV 1061 per due clavicembali e archi
Carl Philipp Emanuel BACH 
Concerto in fa maggiore per due clavicembali e orchestra
Ensemble
2 clavicembali
archi e fiati
Carl Philipp e Johan Sebastian - Due geni a confronto
Il concerto per due clavicembali e orchestra è una composizione che guarda definitivamente al futuro, esempio eccelso di galanteria musicale,  di quello stile sensibile che ha caratterizzato il figlio di J. S. Bach, ricca di trovate musicali nuove, di quella visione virtuosistica  degli strumenti solisti che apparterrà allo stile classico.
Uno stile nuovo che influenzerà compositori come Haydn Mozart e Beethoven.
Non può mancare un omaggio al padre, Johan Sebastian Bach, ispiratore e maestro del figlio Carl Philipp a cui quest’ultimo sarà sempre devoto e grato riconoscendone la grandezza.
Il concerto in do maggiore di Bach per due clavicembali e archi è opera strettamente legata al virtuosismo strumentale, nella quale si snoda un fitto dialogo tra i due strumenti, mentre l’orchestra ha un ruolo di mero sostegno.
Johannes BRAHMS
Liebesliedervalzer op. 52
Robert SCHUMANN
Duetti
"Discanto Vocal Ensemble" e pianoforte a 4 mani
Di tono deliziosamente cameristico e lungo la linea della colta tradizione della Hausmusik di lingua tedesca sono stati concepiti come un omaggio al valzer e al ländler austriaci. Sono diciotto brani musicali su poesie della raccolta «Polydora» di G.F. Daumer (1800-1875), scrittore di vari poemi di accesa fantasia romantica e aventi come tema l'idealizzazione della donna; le sue liriche più note hanno il titolo «Frauenbilder und Huldigungen». Si tratta di componimenti di penetrante fascino melodico e armonico e ricchi di crepuscolare tenerezza, pur nella piacevole festosità tipicamente viennese che li contraddistingue dal principio alla fine (lo stesso autore, riferendosi a questo lavoro, disse ad un amico: «Rischio di essere qualificato un asino se i miei Liebeslieder non arrecano un sentimento di gioia a chi lì ascolta». Essi appartengono indubbiamente ad una civiltà musicale di alto livello e che un tempo veniva assaporata e gustata in solitudine tra le pareti domestiche, in una beatificante pace spirituale, perché, come dice il Faust goethiano, «il mondo non è muto per chi sa intendere».

Il DISCANTO VOCAL ENSEMBLE è un gruppo vocale cameristico formatosi nel 1990 sotto la guida del maestro Giorgio Brenna.
Sono numerosi i concerti che ha tenuto in Italia e all’estero, ottenendo significativi riconoscimenti in diversi concorsi, tra i quali i primi premi alla VI Rassegna Corale organizzata dalla Provincia di Milano (1994), nei concorsi nazionali di Quartiano (1995) e il “Gran premio Targa d’oro” (trofeo riservato ai cori vincitori delle edizioni precedenti), sempre a Quartiano (1997), Concorso Nazionale di Polifonia Sacra di Bresso (1995), Concorso Nazionale di Appiano Gentile (1998). Nel 2000 ha realizzato un’esecuzione filologica dell’Oratorio di Natale di J. S. Bach con copie di strumenti originali.
L’attuale formazione è costituita da ventidue elementi; il repertorio, modellato sulla natura cameristica dell’ensemble, comprende lavori del periodo rinascimentale, barocco e romantico, senza trascurare opere di autori contemporanei ed elaborazioni di canti tradizionali.
La cura filologica delle esecuzioni e la coesione vocale costituiscono i tratti distintivi del DISCANTO VOCAL ENSEMBLE, rendendo l’esperienza concertistica un evento di alto profilo musicale. La versatilità delle sezioni del coro permette di interpretare brani a numerose voci, e la possibilità di spaziare dal repertorio sacro alla realizzazione di brani profani consente un ampio panorama espressivo: si possono così cogliere sia occasioni contemplative che momenti di gradevole divertimento.
www.discantovocalensemble.wordpress.com/

Georg Friedrich HAENDEL
The arrival of Queen of Sheba
Johann PACHELBEL
Magnificat
John RUTTER
dal Magnificat:
- Of a Rose, a Lovely Rose
- Et Misericordia
Tradizionale
Veni Emmanuel
Morten LAURIDSEN
O Magnum Mysterium
Benjamin BRITTEN
A Boy Was Born
Tradizionale
Il est ne le Divin Enfant
Canto tradizionale francese
God Rest you Merry Gentlemen
Canto tradizionale inglese
The First Nowell
Felix MENDELSSOHN
Hark! The Herald Angels Sing
canto tradizionale svedese - O Vad Gladie Ifrån Gud
John RUTTER
What Sweeter Music
John RUTTER
Mary’s Lullaby
"Discanto Vocal  Ensemble" e Quintetto di fiati
Il DISCANTO VOCAL ENSEMBLE è un gruppo vocale cameristico formatosi nel 1990 sotto la guida del maestro Giorgio Brenna.
Sono numerosi i concerti che ha tenuto in Italia e all’estero, ottenendo significativi riconoscimenti in diversi concorsi, tra i quali i primi premi alla VI Rassegna Corale organizzata dalla Provincia di Milano (1994), nei concorsi nazionali di Quartiano (1995) e il “Gran premio Targa d’oro” (trofeo riservato ai cori vincitori delle edizioni precedenti), sempre a Quartiano (1997), Concorso Nazionale di Polifonia Sacra di Bresso (1995), Concorso Nazionale di Appiano Gentile (1998). Nel 2000 ha realizzato un’esecuzione filologica dell’Oratorio di Natale di J. S. Bach con copie di strumenti originali.
L’attuale formazione è costituita da ventidue elementi; il repertorio, modellato sulla natura cameristica dell’ensemble, comprende lavori del periodo rinascimentale, barocco e romantico, senza trascurare opere di autori contemporanei ed elaborazioni di canti tradizionali.
La cura filologica delle esecuzioni e la coesione vocale costituiscono i tratti distintivi del DISCANTO VOCAL ENSEMBLE, rendendo l’esperienza concertistica un evento di alto profilo musicale. La versatilità delle sezioni del coro permette di interpretare brani a numerose voci, e la possibilità di spaziare dal repertorio sacro alla realizzazione di brani profani consente un ampio panorama espressivo: si possono così cogliere sia occasioni contemplative che momenti di gradevole divertimento.
www.discantovocalensemble.wordpress.com/
G. B. PERGOLESI
La serva Padrona
Intermezzo buffo in 2 atti
Quartetto d’archi + clavicembalo
soprano e basso + attore
Direttore
La serva padrona è un celebre intermezzo buffo rappresentato la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all'opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi.
I protagonisti sono Uberto, vecchio scapolo scontroso e taciturno, e la sua giovane e astuta serva, Serpina. Uberto, stanco dei capricci e delle prepotenze di Serpina, decide di ripristinare i giusti ruoli all'interno della casa fingendo di volersi sposare. La ragazza, ingelosita, annuncia a sua volta, con la complicità del servo Vespone, il suo matrimonio con il fantomatico capitan Tempesta. Dallo sgomento provato al sentire l'annuncio delle nozze, Uberto capisce di essere innamorato di Serpina. Presto il finto capitan Tempesta si presenta minaccioso a reclamare la dote della giovane, e minaccia Uberto avvisandolo che in caso di diniego, gli toccherà di sposarla lui stesso. Spinto un po' dalla paura e un po' dall'amore per Serpina, Uberto si lascia estorcere la promessa di matrimonio. La burla è poi svelata e Serpina, anch'essa innamorata di Uberto, da serva diventa padrona.
Igor' Fëdorovič STRAVINSKY
Histoire du Soldat
Opera da camera per voce recitante e piccola orchestra
Settimino
violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, tromba, corno, percussioni, oltre voce recitante e Direttore.
Possibile anche l'intervento di 2 ballerini.
La storia del soldato, a dispetto della sua apparente semplicità, costituisce uno dei capolavori del ‘900. Siamo nell’anno 1918, al termine del primo conflitto mondiale. Stravinsky, allora in esilio in Svizzera, si trovava in gravi difficoltà economiche, così decise con l’amico Ramuz di creare con la minor spesa possibile, una sorta di piccolo teatro ambulante, facilmente trasportabile da una località all’altra. Nacque così l’idea dell’Histoire, trovando il soggetto in un racconto tratto dalla celebre raccolta di fiabe russe di Afanas’ev. Al celebre direttore d’orchestra svizzero Ansermet, venne affidata la direzione musicale e lo scenografo Auberjonois si sarebbe occupato delle scene e dei costumi. Werner Reinhart, un colto ed entusiasta mecenate appassionato di musica, finanziò il progetto. L’Histoire du Soldat venne rappresentato a Losanna il 28 settembre 1918 come spettacolo da “recitare, suonare e danzare”. La vicenda del soldato capace di liberarsi dal diavolo, ma destinato poi a ricadere inesorabilmente in suo potere, colpì moltissimo il compositore, sedotto proprio dal lato umano della tragica storia. Ciò significa che il soldato non è visto solo come vittima di una crudele oppressione, e l’attualità dell’argomento nel 1918 è ovvia, ma in particolare come simbolo di una tragica condizione umana in una visione pessimistica. Egli non può disporre del proprio destino e le sue scelte sono destinate inevitabilmente alla disfatta. Al sottile gioco intellettuale del testo di Ramuz, tra elementi popolari e allusioni al mito di Faust, in cui l’anima del soldato è rappresentata da un violino, corrisponde nella musica di Stravinsky una eterogeneità stilistica: ragtime, tango, valzer, corali, forme derivate dalla tradizione classica, ma anche jazzistica. Stravinsky stabilì un organico di sette strumentisti, dove fossero rappresentati nel registro acuto e i quello grave, i tipi più rappresentativi delle varie famiglie di una orchestra: violino e contrabbasso per gli archi; clarinetto e fagotto per i legni; tromba e trombone per gli ottoni e infine un nutrito gruppo di strumenti a percussione. La parte scenico-narrativa è affidata ad una voce narrante.
Wolfgang Amadeus MOZART
Ludwig van BEETHOVEN
Ottetto
2 Oboi, 2 Clarinetti, 2 Corni, 2 Fagotti
 
Francesco GEMINIANI
Concerto Grosso “Per la notte di Natale”
Agostino STEFFANI
Suite dall’opera “Henricus Leo”
Antonio VIVALDI
Conc. per archi in Re min
Antonio VIVALDI
Conc. per archi in Sol min
Agostino STEFFANI
Suite dall’opera  “Gli Rivali Concordi”
(oppure Antonio VIVALDI
Conc. per fg e orch. in La min)
Arcangelo CORELLI
Conc. “Fatto per la notte di Natale”
Ensemble
10 elementi (3+2vl/vla/vlo/cb/fg/cemb)
Concerto natalizio
Omaggio a Franco VITTADINI (1884-1948)
Paesaggi e scene musicali per pellicole cinematografiche
- Campagnuola
Kinoglaz. Alla festa della chiesa o L’effetto della vodka fatta in casa sulle donne del villaggio di Dziga Vertov, Unione Sovietica, 1924
- Angoscioso
Ménilmontant di Dimitri Kirsanoff, Francia, 1928
- Marcia eroica
Kinoglaz. La cooperativa combatte l’alto costo della vita di Dziga Vertov, Unione Sovietica, 1924
- Settecentesca
Rhythmus 21 (Film is Rhythm) di Hans Richter, Germania, 1921
- Uragano
Drifters di John Grierson, Regno Unito, 1929
- Grottesca
Le Voyage à travers l'impossibile di Georges Méliès, Francia, 1904
- Mattinata
Kinoglaz. Mattino al campo dei giovani pionieri di Dziga Vertov, Unione Sovietica, 1924
- Mistica
Kinoglaz. Grazie bambini voi ci avete molto aiutato di Dziga Vertov, Unione Sovietica, 1924
- Pastorale
Sentimental’nyj Romans di Sergej Michajlovič Ejzenštejn, Unione Sovietica, 1930
- Plenilunio
Le Voyage à travers l'impossibile di Georges Méliès, Francia, 1904
Ensemble
10 elementi + Direttore e Critico cinematografico (necessario proiettore e telo)
Musica e cinema, una coppia collaudata fin dagli anni dei fratelli Lumière quando al posto delle colonne sonore digitali i pianisti accompagnavano dal vivo la proiezione delle immagini. Il concerto, in cui cinema e musica saranno protagonisti, è dedicato al compositore Franco Vittadini riscoperto nell’insolita veste di compositore di musica da film. Dieci “paesaggi” musicali accompagneranno la visione di scene da film muti del periodo compreso tra il 1904 ed il 1930.
Marco MARZI
Le Incredibili Avventure di Mr. Fogg
Ensemble
10 elementi (fl, ob, cl, fg, 2 vl, vla, vlo, cb, pf) + Critico cinematografico (necessario proiettore e telo) e Direttore
Un linguaggio semplice ed un tessuto narrativo chiaro ed esplicito in cui diverse chiavi di lettura mettono in risalto ora i valori dell’amicizia e dell’amore, ora i progressi della seconda rivoluzione industriale, ora lo spirito avventuroso dell’uomo di tutti i tempi verso la scoperta di nuovi Paesi.
Tutto ciò sottolineato da una musica immediata e accattivante, dal forte valore descrittivo, sempre
di facile comprensione, con numerosi riferimenti ai suoni della natura con suggestioni timbriche che sottolineano e accompagnano la narrazione della nota vicenda, scritta da uno dei più influenti autori di romanzi d’avventura e, con i suoi romanzi scientifici, uno dei padri della moderna fantascienza: Jules Verne.
(registrazione video https://youtu.be/Xvh76vNiAK8)
Antonio VIVALDI
"Estate" dalle 4 stagioni
Wolfgang Amadeus MOZART
"Einekleinenachtmusik" -  primo mov. Allegro
Johann STRAUSS
"Kaiservalzer"
Carlos GARDEL
"Por una cabeza" tango da "Profumo di donna"
John WILLIAMS
"Theme from Schindler's List"
William SHELLER
"Baba Yaga"
Ensemble
3 Violini 1, 3 Violini 2, 2 Viole, Violoncello, Contrabbasso
Un variegato programma che abbraccia espressioni musicali trasmesse - attraverso tre secoli - dall'utilizzo dell'orchestra d'archi. Questo duttile strumento è utilizzato dai grandi maestri nelle più varie forme e sotto i più disparati punti di vista per caratterizzare i vari generi musicali. Una tavolozza dalle infinite possibilità cromatiche ed espressive.
FORMAZIONI ORCHESTRALI
Arcangelo CORELLI
Concerto grosso op. 6 n. 8
Johann Sebastian BACH          
Concerto in Mi maggiore BWV 1042 per violino e archi
Alessandro MARCELLO
Concerto in Re minore per oboe e archi
Antonio VIVALDI
Concerto in La minore per fagotto e archi RV 498
Antonio VIVALDI
Concerto in Sol maggiore per oboe, fagotto e archi RV 545
Camerata strumentale
Violino solista
Oboe solista
Fagotto solista
5 Violini, 2 Viole, Violoncello, Contrabbasso, Fagotto, Clavicembalo, Direttore
Un programma vario e piacevole che vede la partecipazione di tre giovanissimi solisti
Georg Friedrich HAENDEL(1685-1759)
Concerto Grosso op. 6 n° 1 in Sol Magg
A tempo giusto - Allegro - Adagio - Allegro - Allegro
Antonio VIVALDI (1678 – 1741)
“Le Quattro Stagioni” - 4 concerti per violino, archi e basso continuo tratti dalla raccolta “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” op.8 n. 1, 2, 3, 4
Antonio VIVALDI (1678 – 1741)
Concerto per Fagotto, archi e basso continuo RV501 “La Notte”
I. Largo - Andante molto II. Presto (Fantasmi) III. Presto - Adagio IV. Andante molto (Il Sonno) V. Allegro (Sorge l'Aurora)
Camerata strumentale
Violino solista, Fagotto solista, 2 Violini 1, 2 Violini 2, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Clavicembalo
 
Antonio VIVALDI
Le Quattro Stagioni
Camerata strumentale
Violino solista, 4 Violini 1, 4 Violini 2, 2 Viole, 2 Violoncelli, Contrabbasso, Clavicembalo
Il celeberrimo affresco naturalistico e onomatopeico vivaldiano è riproposto in una lettura a parti "quasi reali" che riporta alla ristrettezza di organico alla quale il "Prete rosso" certamente era costretto nel suo Ospedale della Pietà di Venezia. È naturale pensare che, per spezzare la tensione ma non il ritmo musicale del concerto, si inframezzasse l'esibizione di un secondo strumento solista.
Johann Adolf HASSE (1699-1783)
Musiche sacre
Camerata strumentale
Soprano
Direttore
Johann Sebastian BACH
Conc. brandeburghese n° 3  (14’)
Ottorino RESPIGHI
Antiche arie e danze (15’)
Antonio VIVALDI
Conc. in sol maggiore (8’)
Johann Sebastian BACH
Suite n° 3  (20’)
Orchestra d’archi
4 Violini I, 4 Violini II, 3 Viole, 3 Violoncelli, Contrabbasso, Cembalo
Karl JENKINS
Il battito della terra - Song of Sanctuary
Orchestra Sinfonica
16 Archi, 4 Percussioni, Flauto solista
Coro + Voce solista, Corpo di Ballo, Direttore
Harry Potter and the Goblet of Fire,™Concert Suite from
Salute to the Cinema
Star Wars Epic -- Part I, Suite from the
Star Wars Epic -- Part II, Suite from the
The Lord of the Rings: The Return of the King, Suite from
Superman Returns, Concert Selections from
Ennio MORRICONE - Gabriel's Oboe (from The Mission)
Hans ZIMMER - Music from Gladiator
Orchestra Sinfonica
50 elementi
Astor PIAZZOLLA
· Tango Nr. 1 (Coral)
· Tango Nr. 2 (Cantengue)
· Melodia en La menor (Canto de Octubre)
· Tres Minutos con la Realidad
· Introducción al Ángel Vn, Str-Orch
· Five Tango Sensations (Bandoneon, Str-Orch)
· Verano Porteño Band, Str-Orch
Josè BRAGATO
· Malambo Str-Quint/Str-Orch
· Para Adriana
· Para Techagaú
· Elsita (Vals)
· A un amigo Vc, Str-Orch
· Graciela y Buenos Aires Vc solo, Str-Orch
· Impresionista Vn, Str-Orch
Orchestra Sinfonica
5 Violini 1, 4 Violini 2, 3 Viole, 2 Violoncelli, Contrabbasso, Solista di bandoneon (opzionale), Direttore
Proposta originale, con organico di soli archi ed incentrata sulle musiche derivanti dalla tradizione del tango argentino, che hanno avuto la massima espressione nell’opera di Astor Piazzolla. Il programma comprende anche musiche di Josè Bragato, violoncellista e compositore argentino che ha collaborato lungamente con Piazzolla.
Johann Sebastian BACH
WEIHNACHTS ORATORIUM
Oratorio di Natale
Orchestra Sinfonica
18 elementi
"Coro"
40 elementi
Nel suo insieme l’oratorio ricorda le vicende della Natività di Gesù, dal censimento che richiamò Giuseppe e Maria a Betlemme fino alla visita dei Magi.
Un oratorio diviso in sei parti, o sei cantate raccolte in un unico ciclo; una composizione sacra, assemblata però con brani di composizioni profane; musiche funzionali alla liturgia, ma difficile da pensare come musica inserita in una liturgia.
L’Oratorio di Natale vive un equilibrio astratto, indefinibile, ambiguo proprio per sua natura. La prima esecuzione diretta da Bach nella festività tra il Natale 1734 e l’Epifania 1735 fu eseguita in sei giorni diversi: ogni parte celebrava una diversa festa. Ogni sezione è costituita in forma di cantata alternando testi evangelici nei recitativi e testi liturgici nei corali.
La proposta culturale, consiste nel ricreare il clima musicale e la tensione emotiva che il mistero del Natale suscita in ogni uomo.
La scelta dei brani corali, delle arie e della lettura dei recitativi è fatta sulla linea del racconto evangelico che l’Oratorio di Natale ha nel suo nucleo creativo. La musica di Bach prende spunto dalla volontà di raccontare il mistero che solo il linguaggio universale della Musica è in grado di sostenere.
Wolfgang Amadeus MOZART
Requiem in re minore K 626
Orchestra Sinfonica
archi (6/6/4/2/1), 2 fagotti, 2 clarinetti, 2 trombe, 3 tromboni, percussioni, organo
soli SCTB
"Coro"
Antonio VIVALDI
Le Quattro Stagioni
L’Estate
F. J. HAYDN
Concerto per corno
primo mov.;
Alessandro MARCELLO
Concerto per oboe
primo e sec. mov.;
Wolfgang Amadeus MOZART
Sinfonia n° 29 in La magg K201
Allegro – Andante – Menuetto – Allegro
Orchestra Sinfonica
4 violini 1, 4 violini 2, 3 viole, 2 violoncelli, contrabbasso, 2 oboi, fagotto, 2 corni, clavicembalo
Direttore
Wolfgang Amadeus MOZART - Serenata in SI bemolle magg "Gran Partita" KV 361 (370)
Largo - Molto Allegro
Menuetto
Adagio
Menuetto
Romanza
Tema con variazioni
Finale
Orchestra Sinfonica
2 oboi, 2 clarinetti, 4 corni, 2 corni di bassetto, 2 fagotti, contrabbasso
F. J. HAYDN
Theresienmesse
Orchestra Sinfonica
22 elementi (16 archi/6 fiati), organista, direttore, coro, 4 solisti
Jacques OFFENBACH
Orphee aux Enfers
Gioachino ROSSINI
Gazza Ladra
Giuseppe VERDI
Ballabili Machbet
Johann STRAUSS
Kaiser Valtz
George BIZET
Carmen suite
Saverio MERCADANTE
Danza
M. FASOLI
Capriccio mozartiano
Orchestra Sinfonica
16 prime parti
36 seconde parti
Archi (8/7/4/4/3)=26
Fiati  (3 fl/3 ob/2 fg/3 cl/4 co/3 tr/3 trne/1 tuba)=22
Percussioni (1+2)=3
Arpa 1
"Anche quest’anno è già Natale..."
Noël
I’ll be home for Christmas
Antonio VIVALDI - Concerto per 2 trombe
Happy Christmas
Franz Joseph HAYDN - Concerto per corno
A festival of Carols
Wolfgang Amadeus MOZART - Eine Kleine Musik
Christmas Brass
The little dummer Boy
Scusa Gesù ti do del tu
Orchestra Sinfonica
Brass Quintett
Coro voci bianche
Concerto natalizio
J. S. BACH
Concerto in sol minore per cembalo/pianoforte
W. A. MOZART
Divertimento per archi K136
W. A. MOZART
Concerto K488
Orchestra Giovanile
pianoforte
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Minuetto e trio
Henry PURCELL (1659-1695)
Rondeau
Bela BARTÓK (1881-1945)
Slovakian song
Ludwig van BEETHOVEN (1770-1827)
Tema con variazioni per pianoforte
Wolfgang Amadeus MOZART (1756-1791)
Minuetto e trio
Robert  SCHUMANN (1810-1856)
New year song
Camille SAINT-SAËNS (1835-1921)
Allegro appassionato per violoncello e pianoforte
Astor PIAZZOLLA (1921-1992)
Libertango
Robert SCHUMANN (1810-1856)
Abendlied per clarinetto e archi
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Concerto in Re minore
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Concerto in Do minore per 2 violoncelli
Primo movimento - Allegro
Henry PURCELL (1659-1695)
Trumpet Tune
Orchestra Giovanile
L. van BEETHOVEN
ouverture Egmont
Sinfonia n° 7
 
I solisti di MOZART
Concerto per Clarinetto
Concerto per Flauto e Arpa
Sinfonia n° 39
 
Il ‘900 contaminato
A. COPLAND
Fanfare for the common man
G. GERSHWIN
Rapsodia in blue
L. BERNSTEIN
West side story: danze sinfoniche
 

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